SEDE UNILIT
Via Zanucchi, 12
61121 Pesaro (PU)

COLLEGATA
ALL'UNIVERSITÀ
"CARLO BO" DI URBINO



Chi siamo

CHI SIAMO

UNILIT - UNIVERSITÀ LIBERA ITINERANTE

L'UNILIT, Università Libera Itinerante collegata all'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", è nata negli anni 1988-89.

E' un'associazione di volontariato itinerante per il suo operare nel territorio, in otto sedi: Urbino, Pesaro, Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola, Sant'Angelo in Vado e Fermignano.

L'Unilit risponde all'esigenza della cultura permanente.

FINALITÀ

L’Unilit Università Libera Itinerante Aps è una associazione democratica, apartitica e aconfessionale, senza scopi di lucro. Essa persegue fini culturali, etico-sociali, formativi, alla luce dei principi fondamentali della Costituzione italiana ed europea e della Carta dei diritti degli Anziani.
L’Unilit opera in piena sintonia con l’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, con altre Associazioni, Enti pubblici e privati che perseguono gli stessi fini culturali ed educativi.

UNILIT 30. Ricordo

LE FONDAMENTA DELL'UNILIT

Sergio Pretelli

L'Unilit di Pesaro e Urbino nasce all'interno dell’Università degli Studi di Urbino per il decisivo sostegno del Magnifico Rettore Carlo Bo a questo progetto di educazione permanente per la terza età e per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane. Il Rettore, che conosceva questa Istituzione, nata a Tolone in Francia e in rapida diffusione in tutta Europa, suggerì che si poteva collegarla all'Ateneo urbinate, per un progetto educativo di più alto livello, per economie di scala, per allargare la vita relazionale e di confronto con le nuove generazioni di studenti, per rinforzare le basi del vivere civile.

L'Unilit si è subito inserita nella Federazione Italiana delle Università della Terza Età (Federuni) con presenza attiva all'Interno di quel Consiglio di Amministrazione. Nel contempo l'Unilit di Pesaro e Urbino è stata tra le più attive Università regionali per la promozione della Legge n. 23 del 1991 per il sostegno e la istituzione delle Università della Terza Età. Una legge ancora in vigore che consente di portare avanti quel progetto di educazione permanente, sostenuto anche dalla Comunità Europea.

Da ripensare, in un mondo lacerato come quello odierno, per spiegare che l’Europa è unita dai valori più che dai confini. E per questi valori è capace di intessere un dialogo con tutti i popoli, come è avvenuto costantemente nella sua storia.

L'Unilit di Pesaro e Urbino è nata come progetto culturale e tale si mantiene nel tempo. Attenta alle esigenze degli iscritti e alla nostra grande storia. Testimoniata dai diffusi reperti, definiti oggi “beni culturali”, basi per il recupero dei rapporti con il passato e per costruire l’avvenire. Abbiamo nel nostro territorio, un patrimonio culturale tutelato dall'Unesco, siamo stati una capitale del Rinascimento, abbiamo espresso personaggi di valore universale come Rossini e Raffaello, dei quali ricorrono i centenari, che ci apprestiamo a onorare in tutte le nostre sedi. Cercando di spiegare che le grandi opere presenti, espresse dai nostri geni, sono il prodotto del vivere e dell’agire dell’uomo e della società che li hanno formati e delle comunità che li hanno trasmessi alle generazioni successive.
Nella nostra attività trentennale abbiamo tenuto rapporti stretti con Regione, Provincia e Comuni. Con le Soprintendenze, regionali e locali, con le Istituzioni culturali, con le scuole. Con
docenti illustri, con artisti, letterati, poeti, incisori, medici, testimoni dei saperi materiali e intellettuali, in un rapporto di volontariato mirato sempre alla formazione culturale degli anziani, benemeriti del lavoro, ben consapevoli che la Cultura rigenera continuamente la vita umana ad ogni età.

Giorgio Baccheschi

Sono lieto, quale socio fondatore, di offrire una breve testimonianza sulla costituzione della Libera Università Itinerante della Provincia di Pesaro e Urbino.
Credo che il miglior modo per celebrare il trentesimo anno di attività dell'Unilit sia quello di coniugare memoria e presente, per sottolineare i primi passi, lo sviluppo, l’attualità e il futuro di un’istituzione, frutto di una felice intuizione.

Correva l’anno 1988. Avevo l’onore di guidare, da qualche tempo, in qualità di Segretario Generale, la CISL della Provincia di Pesaro e Urbino. Ciò che caratterizzava il mio modo d’essere
era la gestione della confederazione in stretta sintonia con le varie categorie del lavoro.
Fu naturale una relazione forte, in particolare, con quella dei Pensionati. Ci affascinò un progetto: offrire, non solo agli iscritti al sindacato, ma a tutte le persone adulte, un luogo d’incontro, di promozione culturale e di relazioni, nella consapevolezza che la formazione, il desiderio di conoscenza, il voler essere presenti nella società che cambia non si fermano all'età della pensione.
E’ in questo contesto che la CISL, in uno con amici che arrecarono il contributo delle ACLI e dell’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI di Urbino, seppe dare vita alla nostra università. La prima nata a Pesaro e nella provincia, che si caratterizzò subito libera (senza condizionamenti) e itinerante (operativa su tutto il territorio provinciale).
Determinante fu il contributo dell’ATENEO URBINATE e del suo Magnifico Rettore, CARLO BO, il quale ci incoraggiò; suggerì il motto della nascente associazione – “invecchia chi vuole invecchiare” - e stipulò con essa una convenzione che ne stabilì il collegamento.

E’ ben presente nella mia memoria la stretta di mano e il sorriso dei soci fondatori, nello studio del Notaio Zaccarelli, di Pesaro, al momento della formalizzazione dello Statuto, derivanti dalla consapevolezza di avere dato vita a qualche cosa Giorgio Baccheschi di importante. Mi piace ricordare, in particolare, il sorriso di Liliana Gradari, storica Vice Presidente, alla quale l'Unilit deve moltissimo.

Inizialmente, al primo Anno Accademico, 1988/1989, si iscrissero "studenti" di Pesaro e di Urbino. Subito dopo fu aperta la sezione di Fano. A seguire, nel corso degli anni, si sono aggiunte altre cinque sezioni (oggi sono ben otto): Pesaro, Urbino, Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola, Sant'Angelo in Vado e Fermignano. Queste sezioni testimoniano la maturità e l’attualità dell'Unilit, riconoscibili nello spessore culturale dei suoi “Vademecum” annuali.

L'unilit è un importante investimento culturale, frutto di un’altra felice intuizione: favorire la sensibilizzazione socioculturale del territorio e la riscoperta, con una nuova chiave di lettura, della propria città e della propria identità.
Memoria e presente. La proposta dell'Unilit, che sa farsi cultura, capace di leggere gli eventi e di dialogare con tutti; che è attenta alle persone, agli “studenti” che frequentano i corsi, per favorirne la crescita umana, sociale e solidale, guarda avanti..
Questo significa avere un futuro: un impegno comune per una civile scelta di con-cittadinanza. Un impegno per fare il futuro ogni giorno.